sabato, 20 aprile 2019

Carnevale di Venezia, funziona il numero chiuso a S.Marco

Anche il Carnevale diventa più rispettoso di Venezia. Per la prima volta i varchi anti-ressa, con un numero massimo fissato a 23mila ingressi, sono arrivati anche nell’area marciana, e nessuno ha protestato, anzi la festa è filata liscia, consentendo a chi era in piazza di godersi i Voli dell’Angelo (quest’anno addirittura due) dal campanile. Cerimonia che segna il via al Carnevale veneziano, rievocazione che recupera la tradizione di metà del Cinquecento, quando un acrobata turco, in omaggio al Doge, con l’aiuto di un bilanciere riuscì ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco, camminando sopra una corda che partiva dal Molo.

Piazza controllata fin dal mattino, con le forze dell’ordine a bonificare ogni angolo delle Procuratie, poi l’apertura dei 4 ‘tornelli’, posti sotto la torre dell’Orologio, al museo Correr, sul ponte della Zecca e sul ponte della Paglia. Tutti monitorati da telecamere che, grazie ad un sistema informatico, ha fatto scattare lo stop al raggiungimento della soglia massima, 23mila persone. I varchi in metallo sono gli stessi sperimentati la scorsa estate all’altezza del Ponte di Calatrava, in Piazzale Roma. Quando la quota limite è stata raggiunta è scattato lo stop: chi era in Piazza ha assistito, senza ressa, al Volo dell’Angelo; i turisti arrivati dopo hanno dovuto attendere la conclusione della manifestazione per poter entrare a San Marco.
La presenza massiccia di stewart e di 700 uomini delle forze dell’ordine e dei soccorsi ha permesso un flusso regolare nelle calli, e non ci sono stati disagi. Anche chi era in maschera – non molti – ha dovuto sottoporsi ai controlli di agenti e carabinieri prima di accedere all’area marciana, in una giornata di sole, ma ancora fredda. Poi lo spettacolo adrenalico dei Voli. Il primo è stato l’Angelo ‘guerriero’, impersonato dalla giovane Micol Rossi, con un costume-armatura in argento e mantello rosso. “È stata un’emozione unica vedere Venezia dall’alto – ha raccontato poi la ragazza – Il mio volo è particolare: mi sono lanciata per tutte quelle persone che hanno sofferto o stanno soffrendo di una patologia, come me, per far capire che non sono soli e che bisogna sempre lottare”.
Infine è stata la volta dell’Angelo del Carnevale vero e proprio, la ventenne Erika Chia, vincitrice del concorso delle ‘Marie’ del 2018, volata su Piazza San Marco con un costume azzurro e grandi ali di farfalla.

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