martedì, 12 novembre 2019

Dieci anni di Dolomiti UNESCO, la festa parte da Cortina d’Ampezzo

I suoni, i volti e le voci delle Dolomiti, unite nel riconoscimento UNESCO. La festa per il decennale della proclamazione di Siviglia, con la quale le Dolomiti sono state iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale, si è svolta a Cortina con bande provenienti dai 4o ambiti territoriali del Patrimonio (Cortina d’Ampezzo, Pozza di Fassa, San Vigilio di Marebbe e Muggia), che si sono fin dalle prime battute innestate sui festeggiamenti per l’assegnazione a Milano e Cortina dei Giochi Olimpici invernali del 2026.

Con il coordinamento del giornalista Duilio Giammaria, si sono susseguiti gli interventi del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, del presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO Graziano Pizzimenti, del Segretario Generale della Commissione Italiana per l’UNESCO Enrico Vicenti, del presidente della Regione Autonoma Trentino Alto Adige Sudtirol Arno Kompatscher, di Matteo Rosati, dell’ufficio regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa e del Sottosegretario di Stato per l’Ambiente e la Tutela del territorio e del mare (nonché presidente del Comitato per le celebrazioni del decennale del riconoscimento) Vannia Gava, che ha consegnato alla Fondazione Dolomiti UNESCO una medaglia della Presidenza della Repubblica.

Da parte di tutti gli intervenuti la conferma del valore del riconoscimento UNESCO in termini di opportunità ma anche di responsabilità nei confronti del territorio.
Le prossime sfide per una gestione condivisa dei nove Sistemi dolomitici Patrimonio Mondiale sono state al centro della tavola rotonda, cui hanno preso parte Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer, Assessore alla Tutela del Paesaggio della Provincia Autonoma di Bolzano, Antonio Mantovani, vicepresidente del CAI Nazionale, Natalia Ranza, Amministratore delegato Dolomitibus, Alessandro Benetton, Presidente della Fondazione 2021, Federico Caner, Assessore al Turismo della Regione Veneto, Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno, Mario Tonina, vice presidente della Provincia Autonoma di Trento e della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Unanime la convinzione che la Fondazione Dolomiti UNESCO debba essere sempre più valorizzata nella sua funzione di laboratorio per la condivisione di politiche innovative e finalizzate a dare alla montagna vivibilità e sviluppo sostenibile.

L’ultimo intervento è toccato al direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO Marcella Morandini, che ha illustrato i risultati raggiunti e presentato alcuni dei progetti che vedranno protagonista l’intero territorio dolomitico nei prossimi mesi, come ad esempio la raccolta fondi #SOSerrai per la ricostruzione dei Serrai di Sottoguda, porta di accesso alla Marmolada.

La festa ora si sposta a San Vigilio di Marebbe, in Val Badia, dove il 29 giugno si svolgerà il ‘Dolomites UNESCO Fest’ all’insegna della cultura, della partecipazione popolare, della musica e della gastronomia.

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