lunedì, 16 settembre 2019

A Verona nasce ‘Central Park’ grazie ad accordo tra Fs, Comune e Regione

È stato avviato iter tecnico e amministrativo per la creazione del ‘Central Park’ di Verona: Comune, Regione Veneto e Ferrovie dello Stato hanno firmato nel municipio scaligero il protocollo d’intesa per la riconversione a parco urbano delle aree dell’ex scalo merci di Porta Nuova. A siglare l’accordo il sindaco, Federico Sboarina, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti e l’ad di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) Umberto Lebruto, responsabile Area Centro Nord Est di Fs Sistemi Urbani Alessandro Maculani. L’obiettivo è la trasformazione delle aree dello scalo, circa 45 ettari che si sviluppano a sud della stazione, lungo la direttrice che connette la stazione Verona Porta Nuova con la zona della Fiera, in un parco pubblico sicuro, accessibile e funzionale per i quartieri limitrofi e per tutta la città. Contemporaneamente, si vuole creare una nuova polarità urbana.

Per 12 mesi, un tavolo tecnico composto da Regione Veneto, Comune e le Società del Gruppo FS Italiane (Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Mercitalia Logistics), elaborerà il masterplan e l’analisi di sostenibilità economica con l’obiettivo di condividere e approvare i nuovi assetti dell’area ferroviaria e avviare il successivo iter urbanistico. Questo consentirà di realizzare un nuovo fronte di accesso da sud, alla stazione ad alta velocità di Porta Nuova, aumentandone la vocazione intermodale, rendendola accessibile in modo rapido ed efficace, tramite il trasporto pubblico e i mezzi privati, anche da chi proviene dalla zona fiera e, in generale, dai quartieri meridionali della città. Complessivamente l’investimento stimato supera i 50 milioni di euro.

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